Era Una Giornata Di Sole - prefazione e sinossi



Prefazione di Giancarlo De Cataldo

“Eugenio ama Susanne, e Susanne ama Eugenio. Ma questioni di classe e d’interesse, e soprattutto l’avidità umana, li dividono. Eugenio è dunque costretto a improvvisarsi marinaio. E questo è un pericolo, perché il rischio del naufragio incombe, visto che, dicono i marinai, quelli veri, “al cattivo marinaio capitano sempre venti contrari”. Per fortuna però, come ha scritto una volta Leonard Cohen, l’angelo custode che vigila, evocato eppure mai nominato, su questo romanzo (ed è grazie alla comune devozione per il poeta di Montreal, fra l’altro, che ho conosciuto Mariano Brustio), “tutti gli uomini sono marinai, finché il mare non libererà ognuno”.

Sarà infatti proprio il mare a insegnare a Eugenio il senso profondo della vita, facendo di lui un bravo marinaio. E un essere umano tenace, dolce e volitivo, capace non solo di coronare il sogno d’amore con Susanne, ma di contagiare col suo esempio e la sua fede una piccola comunità di cuori caldi e solidali, gente che alla crudeltà del destino contrappone la forza della solidarietà, alla vendetta il perdono, alla distruzione la pazienza di chi si rimbocca le maniche e ricostruisce.

Fra Genova e il Canada un lungo e delicato racconto di viaggio e di speranza scritto da un autore che crede nella compassione e si astiene da ogni frettoloso giudizio morale: perché, come dice Chepi, la sposa indiana di un rude boscaiolo del Québec, “Grande Spirito, preservami dal giudicare un uomo prima di aver percorso un miglio nei suoi mocassini”.

 

Giancarlo De Cataldo


Sinossi

Il romanzo è incentrato sulle vicende dello sventurato marinaio 
Eugenio e della sua compagna Susanne, orfana dei genitori svizzeri, cresciuta in un sanatorio immaginario della riviera ligure ed allevata poi presso una facoltosa famiglia genovese. Racconto particolarmente focalizzato sulla statura psicologica dei personaggi e sull’alone poetico che li avvolge. Racchiude in sé più vicende di vita, amore e amicizia. L’ambiente marinaresco, i paesaggi del Québec, le avventure di Jacques e Mireille fanno da contorno al racconto che spazia degli anni ‘60, sino ai primi anni ’80, spaziando per luoghi tutti reali, dai laghi del novarese alla Svizzera, da Genova al Canada, ed approdando in un paese immaginario lungo la costa canadese. Questi luoghi fanno da sfondo all’umanità dei personaggi, intorno ai quali s’intrecciano altre storie di protagonisti all’apparenza marginali, ma che sul piano del racconto sostengono le vicende di Eugenio e Susanne e del loro figliolo Jacques, divenendo efficaci testimoni dei protagonisti e dell’intera storia narrata. Un romanzo delicato, piacevole da leggere e appassionante sino alle ultime righe. Il finale potrebbe lasciare leggermente l’amaro in bocca, ma nello stesso tempo consegna un messaggio d’ottimismo e speranza, con quell’ultimo accento sulla ‘giornata di sole’ che è anche icona dell’opera. 

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