Via delle Ortensie - recensioni

29 dicembre 2012
Ti porta per mano

 

È un libro ben scritto, in maniera delicata e semplice ma che va dritto al cuore.Lo consiglio a tutti è una bella storia

12 novembre 2014
Eccezionale

 

Un libro davvero ben scritto, a tratti commovente e all'altezza delle migliori produzioni dell'ultimo periodo. E' davvero una piacevole sorpresa e lo consiglio caldamente a tutti

17 novembre 2014
Da non perdere!

 

Parole semplici quanto ricercate, mai banali. Racconto fluido, a tratti "impressionista", trasmette la concreta sensazione di poter vedere quell'amata Genova in tutte le sue sfumature di blu e di nero. Ti regala la reale illusione di percepire gli odori e i suoni di quei luoghi umili, color seppia, di riuscire ad accarezzare il certosino accovacciato vicino alla stufa del Beppe e della Maria, di vedere la fiera e acerba bellezza di Susanne. Le vite dei personaggi, meravigliosamente caratterizzati, si intrecciano dando vita ad una trama avvincente nella quale dominano però sentimenti delicati e veri. Una storia che è una carezza per l'anima.

3 dicembre 2014
commovente

 

Ringrazio il caso che mi ha fatto imbattere in questo libro così semplice ma anche così travolgente. Genova descritta talmente bene che mi sembrava di essere lì a seguire, da spettatrice fuori campo, questa storia d'amore travagliata che mi ha fatto commuovere. Bello davvero.

12 dicembre 2014
Una storia indimenticabile in un posto incantato

 

Ho letto questo libro, di un fiato quanto è stato scorrevole. Ha richiamato diversi aspetti della mia infanzia a Genova pur aggiungendoci molti altri aspetti che solo i miei nonni o i miei genitori avrebbero saputo raccontarmi. Lo spaccato della Genova e della riviera di un tempo che fu mi hanno riportato indietro ad alcune cartoline che ho scoperto in un vecchio armadio dei miei nonni. La trama, molto attuale, si evolve (come i suoi interpreti) in quelli che sono anche miei ricordi in una maniera naturale e disinvolta con un ritmo da autore di una certa esperienza. La presenza di un Fabrizio De André si avverte in alcuni paesaggi ma anche in alcuni personaggi.
Il romanzo ha saputo, forse per la mia personale esperienza, dipingere scene e situazioni in maniera così fedele da superare la stessa televisione. Chissà se avrà un seguito o se arriverà al piccolo o al grande schermo? Non penso avrebbe problemi ad avere successo!

28 dicembre 2014
Interessante e fantasioso

 

Un libro ben scritto, fantasioso, dalla trama articolata.
Lo si legge con piacere: la narrazione include anche riferimenti a episodi realmente accaduti, avvalendosi di una connotazione storica e di un'ambientazione ben precise. Il grande protagonista è il mare insieme alla città marittima e portuale di Genova e ai personaggi, magistralmente descritti nella loro umanità e nelle loro vicissitudini che lasciano il lettore con il fiato sospeso, dall'inizio alla fine. Una lettura da assaporare lentamente, figurandosi scene e dialoghi, come in un film.

3 dicembre 2014
Un libro molto ricco di dettagli che ad ogni passo vanno al loro posto come in un puzzle

 

Utilizzando la tecnica dei flashback l'autore inizia una storia dai contorni dapprima frastagliati che poi lentamente prende forma attraverso una descrizione talmente dettagliata da riuscire facilmente ad immaginare suoni e scorci di una Genova in cui "le acciughe fanno (ancora) i palloni". Una Genova di sentimenti puri e purtroppo ormai desueti. Una fotografia in bianco e nero perfettamente contestualizzata. Costruzioni sinottiche semplici, assolutamente coerenti coi personaggi. Uno di quei libri, insomma, che ti dispiace terminare.

6 gennaio 2015
Sfogliate le Ortensie

 

Un racconto delicato, che narra, attraverso la tecnica del flashback, dieci anni di vita di pochi personaggi, tratteggiati con sensibilità nella loro preziosa ed unica umanità. I loro destini si intrecciano, casualmente. Diversi per origini, estrazioni sociali, interessi. Accomunati da un'irriducibile solitudine che solo l'amicizia, leale e sincera, saprà riscattare. Giovani che si incontrano davanti al mare, in una Genova ancora sofferente, al termine del secondo conflitto mondiale, ansiosa di novità ma ancora teatro di tanta fatica di vivere. Esistenze che solo grazie alla caparbia generosità di uno dei personaggi troveranno la loro definitiva strada, non senza affanni e sofferenze. Perché vedere il proprio destino compiersi non è una fortuna che accade a tutti. Ed è sempre e comunque faticosa conquista, che reca con sé quella lotta contro il fato avverso da sempre narrata e da sempre parte di noi.
Lieto fine non banale. Trionfo di un amore (amicale e di coppia) che, unico salvifico valore, dà senso alla strenua battaglia contro i demoni di ognuno, concreti o interiori. Già, perché chi è più pratico lotta contro la vita, chi è più introspettivo lotta anche contro se stesso.
La bellezza è nella capacità dell'autore di raccontare la poesia delle piccole cose. Le ortensie divengono l'emblema di una delicatezza della vita che possiamo trovare solo nel l'autenticità degli affetti sinceri.

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